Il 17 maggio 2007, presso l’importante polo fieristico di Kielce, nella Polonia meridionale non lontano da Cracovia, ha avuto luogo la seconda tappa del Samoter Tour, l’innovativo modello promozionale dedicato al settore della meccanica per le costruzioni. La formula - che vede agire in sinergia le istituzioni, con l’Istituto per il Commercio Estero, insieme ad una fiera specialistica, VeronaFiere con Samoter, l’associazione di categoria Ucomesa, ed il Gruppo Bancario UniCredit – vuole essere una innovativa modalità di accesso ai ricettivi mercati dell’Europa Centro-Orientale in forma coordinata per fare realmente “Sistema” nell’azione di internazionalizzazione del Made in Italy tecnologico.
Forte dell’esperienza acquisita in Bulgaria, il secondo appuntamento del Tour ha garantito alle aziende partecipanti una via preferenziale per accedere al mercato polacco, risparmiando risorse ed acquisendo in breve tempo utili contatti commerciali da sviluppare.
In Polonia il Gruppo UniCredit ha potuto mettere in campo la sua posizione di leadership con Bank Pekao e Bank BPH in fase di fusione che lo vedono posizionato come primo gruppo finanziario del Paese con una quota complessiva di mercato in termini d’impieghi alla clientela pari al 21,2% con oltre 20 mila dipendenti. La presenza diretta, in posizione dominate sul territorio ha consentito di supportare al meglio le trattative d’affari delle aziende meccaniche italiane partecipanti all’iniziativa nei confronti dei loro potenziali clienti polacchi. Hanno, infatti, preso parte a questo evento 14 aziende italiane del settore macchine e impianti da cantiere, che si sono incontrate con 50 controparti selezionate in 96 meeting individuali meticolosamente programmati: il supporto della banca alle trattative commerciali ne ha valorizzato l’efficacia, agevolando le opportunità di affari in questo mercato di grande interesse e dalle indiscutibili potenzialità di sviluppo.
La Polonia, di fatto, è fra i paesi dell’Europa centro-orientale che negli ultimi anni hanno manifestato i ritmi di crescita più sostenuti: una fetta importante di questo impetuoso sviluppo passa per la realizzazione di una nuova rete di infrastrutture che richiede importanti investimenti in termini di macchinari e attrezzature tecnologiche, di qui l’interesse per il settore oggetto dell’iniziativa. Non va poi dimenticato che la Polonia dal 2007 al 2013 otterrà, dall’Unione Europea, più di 80 miliardi di Euro da spendere in investimenti infrastrutturali. Gli stanziamenti europei vedono infatti la Polonia in prima fila tra i Paesi beneficiari dei flussi di finanziamento che Bruxelles distribuirà per ridurre il divario di sviluppo tra le regioni dell’Unione.
Per le imprese italiane del settore, dunque, il mercato polacco rappresenta un’importante sfida da non lasciarsi scappare con le capacità che il “Made in Italy” tecnologico sa esprimere.








